premessa
In meno di soli due anni, quindi, “Prima Fila” si trasforma e diventa una rinnovata “Casa degli Stili di Vita”.

Crescono la complessità e l’articolazione del progetto, cresce il team di lavoro, impreziosito da partner di prestigio, ma, soprattutto, crescono e si amplificano le azioni, sia nel senso della qualità che della diversificazione.
Tutto il programma viene rimodulato sulle specifiche catturate durante la prima fondamentale sperimenta- zione.

Ma quali sono e come saranno articolate, nello specifico, le attività che verranno messe in opera?

Rubando un termine al Direttore Generale dell’ASL 9 di Grosseto Fausto Mariotti, vediamo di definire, quindi, la “filiera produttiva” di questa nuova “Casa degli Stili di Vita”.

Tutto è stato riprogettato intorno a 4 fondamentali linee direttrici, complementari tra loro e che si intersecano continuamente durante tutto il periodo di attuazione progettuale che, peraltro, non prevede soste durante il prossimo triennio, arco temporale minimo per attendere e concretare risultati di rilievo.

Brevemente, tali linee sono:
1. presenza costante di educatori e psicologi in ambito scolastico a fini di monitoraggio e, quindi, terapeutici;

2. utilizzo del mezzo drammatico dell’ArteTerapia (Tea- tro, Cinema, Musica ...) per facilitare l’emersione del Disagio e creare quelle aperture emotive fondamentali per attivare azioni curative concrete;

3. formazione del personale docente in modo da rendere capillare e omogeneamente diffusa la fruizione del progetto su tutto il bacino giovanile del Territorio (circa 30.000 unità);
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